Albergo Battelli
“Nato dal bisogno di esprimere e di significare”
Gabriele D’Annunzio
Gentili Ospiti della Famiglia Battelli,
è una mattinata limpida, con un cielo senza nubi, perfetto in tutto il suo valore simbolico: è il desiderio, per voi, di tanta e perfetta pace.
Intanto che viviamo in questo stato di grazia, vi prego, ascoltate la favolosa storia che questo luogo sa narrare. Poi, sarà più bello per voi guardare, ascoltare.
C’era stata una guerra terribile, con tanti morti per un tempo che sembrava non finire mai. Finalmente il ritorno! Ma quanti mesi, quanti anni avevano tenuto lontano gli uomini dalle loro case, dalle loro famiglie!
(Prima foto: Villetta Battelli)
Ecco: guardate il primo documento della storia, che sto per narrarvi, quello della “Villetta Battelli”. Il nome sembra esprimere la volontà di presentarsi con modestia, ma una torre s’innalza, domina il resto della costruzione! Vuole essere un invito a guardare oltre il limite avvilente di chi deve ricominciare da capo per ricostruire la serenità famigliare, dimenticare il passato della distruzione, preparare un tempo proiettato nel futuro.
Il Nonno Battelli apre la sua ampia casa a chi vuole vivere una tregua di pace, di riposo, aiutato dalla voce del mare, che sa dire tante cose a chi può e vuole ascoltare da vicino, col cuore, il suo canto dolcemente amico.
(Seconda foto: con personale di servizio)
Molto rapidamente la Villetta/Pensione può festeggiare il suo successo: il Nonno Battelli raccoglie attorno a sé i suoi collaboratori, fraternamente impegnati a realizzare il successo del tentativo di rinascita dopo anni di violenza e di morte. La fotografia sa parlarci di gioiosa e consapevole convivenza, di quella serenità che può generarsi da un progetto luminoso nella certezza del suo divenire realtà.
(Terza foto: la famiglia)
Tutta la famiglia deve stringersi attorno al Nonno, godendo della ritrovata serenità, premio di amore a chi sa far sparire, anche dal ricordo, i pensieri delle armi, delle violenze, della distruzione, in una parola della morte.
Vivono già attorno al Nonno le nuove generazioni e, con loro, la certezza che tutto continuerà a realizzarsi, a fiorire nel modo migliore. È giunta, dunque, l’ora di dare spazio al futuro affinché da sogno divenga splendida realtà.
(Quarta foto: aggiunta camere alla palazzina vecchia)
Ecco, la Villetta si amplia e, soprattutto, si abbellisce. Altre stanze si innalzano a fianco delle precedenti: l’Albergo Battelli è studiato come corona alla torre, alla quale si lasciano l’autorità e il significato del simbolo proiettato verso l’alto.
È possibile leggere nel Bagno quello che ci concede di considerarlo stemma di Famiglia: “Più alto vola il gabbiano, più vede lontano”.
(Quinta foto: Bagno)
Tutto deve saper parlare di culto dell’armonia, della bellezza. Ed allora, ecco! Le varie facciate non sono più soltanto muri innalzati e sanno divenire documento di un raffinato immergersi della cultura del tempo. Una porte si chiude, ma resta, a raccontarne la storia, un bassorilievo che sa ancora parlare non tanto del dolore di una madre cui è morto il figlio, ma del supremo atto d’Amore di un Dio il quale non ha esitato a voler farsi uomo anche in quella prova suprema che è il dolore.
(Sesta foto: bassorilievo con la Madonna)
Poi, su, in alto, le pitture Liberty, affascinanti nel loro culto estetico, esaltano la donna nella bellezza di un corpo che ha saputo superare nell’arte i limiti della materia. Di fianco a lei, attorno a lei, si concretizzano le armoniose figure del bello, create dalla fantasia dell’artista, il quale sa andare al di là di ciò che è soltanto reale.
(Settima foto: pitture Liberty)
Attorno, nel parco, tanto verde, tanti fiori: la Natura vuole affiancarsi all’uomo quando egli riesce ad esprimere il mistero della sua presenza nell’universo.
L’Albergo Battelli, pure con le nuove generazioni, sa aprirsi agli altri, sa offrire una sosta, il “ritrovarsi”, prima resi possibili nell’ambito dell’antica costruzione, poi esplosi in quella nuova, imponente, che la fiancheggia.
(Ottava foto: nuova costruzione)
Ma i vecchi muri non piangono perché sono amorevolmente curati, proprio ora, da chi ne ha compreso valori e segreti e sa comunicarli a voi, Ospiti graditissimi, affinché non si perda la voce di un passato che non è, tuttavia, più tale se accogliete l’invito a riappropriarvene anche voi. Ascoltiamolo! È un ritorno della pittura antica per trionfare sul tempo. È un “c’era una volta” che sa ancora aprire il cuore dell’uomo alla speranza e alla vittoria dei valori luminosamente suoi.
“Nato dal bisogno di esprimere e di significare”
Gabriele D’Annunzio
Gentili Ospiti della Famiglia Battelli,
è una mattinata limpida, con un cielo senza nubi, perfetto in tutto il suo valore simbolico: è il desiderio, per voi, di tanta e perfetta pace.
Intanto che viviamo in questo stato di grazia, vi prego, ascoltate la favolosa storia che questo luogo sa narrare. Poi, sarà più bello per voi guardare, ascoltare.
C’era stata una guerra terribile, con tanti morti per un tempo che sembrava non finire mai. Finalmente il ritorno! Ma quanti mesi, quanti anni avevano tenuto lontano gli uomini dalle loro case, dalle loro famiglie!
(Prima foto: Villetta Battelli)
Ecco: guardate il primo documento della storia, che sto per narrarvi, quello della “Villetta Battelli”. Il nome sembra esprimere la volontà di presentarsi con modestia, ma una torre s’innalza, domina il resto della costruzione! Vuole essere un invito a guardare oltre il limite avvilente di chi deve ricominciare da capo per ricostruire la serenità famigliare, dimenticare il passato della distruzione, preparare un tempo proiettato nel futuro.
Il Nonno Battelli apre la sua ampia casa a chi vuole vivere una tregua di pace, di riposo, aiutato dalla voce del mare, che sa dire tante cose a chi può e vuole ascoltare da vicino, col cuore, il suo canto dolcemente amico.
(Seconda foto: con personale di servizio)
Molto rapidamente la Villetta/Pensione può festeggiare il suo successo: il Nonno Battelli raccoglie attorno a sé i suoi collaboratori, fraternamente impegnati a realizzare il successo del tentativo di rinascita dopo anni di violenza e di morte. La fotografia sa parlarci di gioiosa e consapevole convivenza, di quella serenità che può generarsi da un progetto luminoso nella certezza del suo divenire realtà.
(Terza foto: la famiglia)
Tutta la famiglia deve stringersi attorno al Nonno, godendo della ritrovata serenità, premio di amore a chi sa far sparire, anche dal ricordo, i pensieri delle armi, delle violenze, della distruzione, in una parola della morte.
Vivono già attorno al Nonno le nuove generazioni e, con loro, la certezza che tutto continuerà a realizzarsi, a fiorire nel modo migliore. È giunta, dunque, l’ora di dare spazio al futuro affinché da sogno divenga splendida realtà.
(Quarta foto: aggiunta camere alla palazzina vecchia)
Ecco, la Villetta si amplia e, soprattutto, si abbellisce. Altre stanze si innalzano a fianco delle precedenti: l’Albergo Battelli è studiato come corona alla torre, alla quale si lasciano l’autorità e il significato del simbolo proiettato verso l’alto.
È possibile leggere nel Bagno quello che ci concede di considerarlo stemma di Famiglia: “Più alto vola il gabbiano, più vede lontano”.
(Quinta foto: Bagno)
Tutto deve saper parlare di culto dell’armonia, della bellezza. Ed allora, ecco! Le varie facciate non sono più soltanto muri innalzati e sanno divenire documento di un raffinato immergersi della cultura del tempo. Una porte si chiude, ma resta, a raccontarne la storia, un bassorilievo che sa ancora parlare non tanto del dolore di una madre cui è morto il figlio, ma del supremo atto d’Amore di un Dio il quale non ha esitato a voler farsi uomo anche in quella prova suprema che è il dolore.
(Sesta foto: bassorilievo con la Madonna)
Poi, su, in alto, le pitture Liberty, affascinanti nel loro culto estetico, esaltano la donna nella bellezza di un corpo che ha saputo superare nell’arte i limiti della materia. Di fianco a lei, attorno a lei, si concretizzano le armoniose figure del bello, create dalla fantasia dell’artista, il quale sa andare al di là di ciò che è soltanto reale.
(Settima foto: pitture Liberty)
Attorno, nel parco, tanto verde, tanti fiori: la Natura vuole affiancarsi all’uomo quando egli riesce ad esprimere il mistero della sua presenza nell’universo.
L’Albergo Battelli, pure con le nuove generazioni, sa aprirsi agli altri, sa offrire una sosta, il “ritrovarsi”, prima resi possibili nell’ambito dell’antica costruzione, poi esplosi in quella nuova, imponente, che la fiancheggia.
(Ottava foto: nuova costruzione)
Ma i vecchi muri non piangono perché sono amorevolmente curati, proprio ora, da chi ne ha compreso valori e segreti e sa comunicarli a voi, Ospiti graditissimi, affinché non si perda la voce di un passato che non è, tuttavia, più tale se accogliete l’invito a riappropriarvene anche voi. Ascoltiamolo! È un ritorno della pittura antica per trionfare sul tempo. È un “c’era una volta” che sa ancora aprire il cuore dell’uomo alla speranza e alla vittoria dei valori luminosamente suoi.




